Calcolo degli abitanti equivalenti

Il primo passo per il corretto dimensionamento di un impianto di depurazione dei reflui è il calcolo degli abitanti equivalenti (A.E.).

L’Abitante Equivalente (A.E.) è definito all’art. 74 comma 1 lett. a) del D.Lgs. 152/06 e all’art. 2 del D.G.R. 219/2011 come il “carico organico biodegradabile” avente una richiesta biochimica di ossigeno a 5 giorni (BOD 5) pari a 60 grammi di ossigeno al giorno.

In accordo alle normative vigenti (D.G.R. 219/2011) la tabella di seguito riportata consente il calcolo degli abitanti equivalenti con estrema semplicità.

N.B. è consigliato informarsi presso il proprio Comune su eventuali diversi sistemi adotatti per il calcolo degli A.E.

Tipo di utenza Abitanti Equivalenti (A.E.)
Abitazioni 1 a.e. ogni persona
Alberghi, agriturismo, villaggi turistici, case di riposo e simili 1 a.e. ogni persona + 1 a.e. ogni 3 addetti
Ospedali 1 a.e. ogni posto letto
Ristoranti, trattorie, mense 1 a.e. ogni 3 coperti + 1 a.e. ogni 3 addetti
Bar 1 a.e. ogni 10 clienti + 1 a.e. ogni 3 addetti
Cinema, teatri, sale convegni, musei, impianti sportivi, ecc. 4 a.e. ogni wc installato
Scuole 1 a.e. ogni 10 alunni
Uffici, negozi, attività commerciali 1 a.e. ogni 3 impiegati
Fabbriche, laboratori (esclusi reflui di lavorazioni) 1 a.e. ogni 2 lavoratori

A titolo di confronto, per il corretto dimensionamento dell’impianto, esiste un sistema convenzionale di calcolo proposto nelle “Linee Guida ARPA per il trattamento delle acque reflue domestiche” redatte da Arpa Emilia Romagna (gen. 2002).

Per gli edifici adibiti ad abitazioni il controllo prevede la determinazione dei seguenti dati*:
– volume abitativo (in mc) diviso 80
– superficie abitativa (in mq) diviso 25