Evapotraspirazione

evapotraspirazione

I trattamenti di EVAPOTRASPIRAZIONE FITOASSISTITA sono trattamenti di depurazione naturale delle acque reflue che riproducono il principio di auto depurazione tipico degli ambienti acquatici e delle zone umide.

Il funzionamento si basa sul principio degli impianti di fitodepurazione (da phyto = pianta), attraverso processi di tipo fisico, chimico e biologico, in cui avvengono meccanismi di rimozione degli inquinanti mediante l’azione tra substrato permeabile, piante, refluo e microrganismi presenti.

Le acque reflue provenienti dalle utenze vengono convogliate in un primo processo di trattamento primario (fossa imhoff) dove grazie all’azione di processi fisici di sedimentazione si ottiene una prima separazione delle sostanze a maggior peso specifico che tendono a sedimentare in acqua.

Le sostanze sedimentate nel comparto inferiore subiranno processi di digestione anaerobica (in assenza d’ossigeno) ad opera di batteri anaerobici fino alla completa stabilizzazione dei residui. Le acque in uscita dalla imhoff caratterizzate da un alto carico organico e da notevoli oscillazioni dei carichi idraulici (mal si prestano ad essere trattati in sistemi di tipo biologico tradizionale!) vengono immessi, tramite pozzetto d’ingresso, nel bacino di evapotraspirazione. All’interno del bacino sono presenti materiali inerti a granulometria variabile e speciali tipologie di piante/arbusti “avide di acqua” che grazie alle loro caratteristiche consentono l’istaurarsi dei processi naturali di evaporazione e traspirazione fino alla completa eliminazione del refluo e rimozione della carica organica presente. L’invaso del bacino è protetto da una speciale geomembrana che ne impermeabilizza il fondo e le pareti.

A valle del bacino è presente un pozzetto d’uscita completo di troppo pieno realizzato in modo tale che nel bacino ristagni un battente idraulico che consenta la costante presenza di refluo all’altezza delle radici delle piantumazioni presenti nel bacino. Contemporaneamente la presenza di una stazione di sollevamento a funzionamento intermittente re-immette i reflui già parzialmente trattati all’interno del vassoio assorbente dando vita a un ricircolo a sistema chiuso altamente efficiente e senza scarichi.

Poiché il livello del refluo si posiziona molto sotto la superficie l’utilizzo della pompa a funzionamento intermittente permette una migliore ed omogenea ossigenazione del medium.

Il refluo di ricircolo distribuito in superficie filtrando gradatamente verso il fondo della vasca permette alle molecole d’aria di infiltrarsi negli interstizi del medium di riempimento. Il successivo riempimento intrappola l’aria e la spinge in profondità permettendo in questo modo un’elevata ossigenazione anche nei periodi meno soleggiati.

 

La soluzione impiantistica dell’evapotraspirazione grazie alla naturalità dei materiali (piantumazioni, inerti, geotessili, etc.) consente di ridurre l’impatto ambientale e paesaggistico inserendosi perfettamente, in maniera sinergica ed integrata, nei territori per loro natura ricchi di vegetazione.

Il risultato è un’installazione completamente naturale e altamente ecocompatibile con l’ambiente finale, la cui struttura può essere nel tempo completamente asportata e smaltita in tutti i suoi elementi con estrema facilità.

Date le sue caratteristiche gli impianti GEO-ET trovano larga applicazione in tutte le situazioni e risultano essere la scelta migliore in presenza di vincoli e aree sensibili contribuendo alla riqualificazione ambientale di un’area degradata o compromessa.